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Lenti a contatto: dall’invenzione alle ultime innovazioni

chi ha inventato le lenti a contatto

Lenti a contatto: dall’invenzione alle ultime innovazioni

Le lenti a contatto, nel corso del tempo, hanno fatto un incredibile viaggio a partire da chi ha inventato le lenti a contatto fino ad evolversi a dispositivi di correzione visiva sofisticati. Si tratta di dispositivi ottici sottili e trasparenti progettati per essere posizionati direttamente sulla superficie dell’occhio. Questi dispositivi offrono correzione visiva per molti problemi oculistici, come la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia.

Le lenti a contatto possono anche essere utilizzate a scopo estetico, per modificare temporaneamente il colore degli occhi o per fini terapeutici. n

Lenti a contatto: una storia affascinante

Il concetto di lenti a contatto risale almeno al XVII secolo. Nel 1632, il naturalista e filosofo britannico John Herschel propose l’idea di modificare la forma della cornea per correggere i difetti visivi.

La realizzazione pratica di lenti a contatto non è stata possibile fino a molto tempo dopo.

La prima lente a contatto

Nel 1888 il medico tedesco Adolf Gaston Eugen Fick fabbricò la prima lente a contatto utilizzando vetro e realizzò la prima correzione della visione miopica. Queste prime lenti erano scomode e non adatte all’uso prolungato.

All’inizio del XX secolo l’interesse per le lenti a contatto aumentò fino a portare alla costruzione dei primi gusci sclero corneali da parte di Gebruder Muller.

Successivamente, grazie a Zeiss nel 1929 si passò ad avere dei gusci tagliati per cheratocono con una correzione ottica estesa poi alla correzione di tutte le ametropie.

Lenti a contatto in plastica: la prima vera innovazione

Il vero punto di svolta per le lenti a contatto si è verificato negli Anni ’30 e ’40 con lo sviluppo di materiali plastici.

Il chimico ceco Otto Wichterle ha creato le prime lenti a contatto morbide utilizzando l’idrogel, un materiale più flessibile e confortevole rispetto al vetro.

Lenti in HEMA

Nel 1953 il Direttore dell’Istituto di chimica di Praga Otto Wichterle depositò il brevetto di un materiale in gel idrofilo flessibile per la produzione di prodotti sostitutivi organici e lenti a contatto.

L’anno successivo venne prodotto un copolimero di 2 idrossimetilmetacrilato (HEMA) che venne applicato per la produzione di lenti a contatto.

Successivamente, dopo un iniziale rallentamento, si passò alla produzione industriale da parte della Bausch&Lomb (Soflens).

Le lenti in HEMA sembravano le migliori e senza problemi, il loro confort immediato e la loro portabilità giornaliera senza difficoltà apparenti, davano ampia soddisfazione ai portatori.

Verso il 1980 si osservarono però intolleranze e complicanze infiammatorie ed infettive dovute alle lenti a contatto. Molti portatori furono costretti ad un uso parziale delle lenti in idrogel.

Lenti a contatto gas permeabili

Si sviluppò la ricerca di lenti gas permeabili a partire da quelle in CAB (acetobutirato di cellulosa) a quelle in silicone di prima generazione fino a quelle in copolimero di silicone e acrilato e silicone e fluoro, le quali miglioravano la permeabilità in modo da ridurre l’edema corneale e gli altri problemi legati all’insufficienza di ossigeno.

Lenti toriche e multifocali

Negli anni successivi, gli sviluppi tecnologici hanno continuato a migliorare le lenti a contatto. Nel 1971 le lenti a contatto rigide gas-permeabili sono state introdotte, offrendo una migliore traspirabilità e comfort rispetto alle versioni rigide tradizionali.

Successivamente, le lenti toriche per correggere l’astigmatismo e le lenti multifocali sono diventate disponibili, ampliando ulteriormente le opzioni per coloro che richiedono correzioni visive specifiche.

L’ultima invenzione per quanto riguarda il materiale usato nelle lenti a contatto è il silicone idrogel, il quale permette una maggiore circolazione di ossigeno tra le lenti e la cornea.

Una ridotta permeabilità all’ossigeno può creare problemi come la secchezza oculare o la sindrome dell’occhio rosso. Le lenti a contatto in silicone idrogel, che rendono possibile una maggiore ossigenazione dell’occhio, combattono queste tipologie di problemi.

Lenti a contatto colorate, la moda del momento

Le lenti a contatto colorate sono diventate una scelta molto diffusa che ha consentito alle persone di cambiare temporaneamente il proprio colore degli occhi.

Il futuro delle lenti a contatto sembra promettente, con una continua ricerca e sviluppo per migliorare ulteriormente comfort, funzionalità ed adattabilità.

Da semplici esperimenti ad una componente essenziale nella correzione visiva moderna, le lenti a contatto hanno davvero attraversato un affascinante viaggio storico ed evolutivo.

Le varie tipologie di lenti a contatto

Le lenti a contatto sono dispositivi ottici sottili e trasparenti progettati per essere posizionati direttamente sulla superficie dell’occhio. Questi dispositivi offrono correzione visiva per una varietà di problemi oculistici, come la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia.

Le lenti a contatto possono anche essere utilizzate a scopo estetico, per modificare temporaneamente il colore degli occhi o per fini terapeutici.

Esistono diverse tipologie di lenti a contatto:

  • Realizzate in materiali duri come il PMMA (polimetilmetacrilato) o materiali rigidi gas-permeabili, queste lenti mantengono la loro forma sulla superficie dell’occhio. Forniscono una visione nitida ma richiedono un periodo di adattamento.

 

  • Fatte di materiali flessibili come l’idrogel o il silicone idrogel, le lenti morbide sono più comode e si adattano maggiormente alla forma dell’occhio. Sono le lenti più comuni e sono disponibili in diverse varianti.

 

  • Progettate per correggere l’astigmatismo, queste lenti hanno una forma diversa per compensare le irregolarità della cornea o della lente dell’occhio.

 

  • Bifocali e multifocali. Sono progettate per chi soffre di presbiopia, consentendo una visione chiara a diverse distanze.

 

  • Queste lenti combinano caratteristiche delle lenti rigide e morbide, offrendo la chiarezza delle prime e il comfort delle seconde.
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